Arrampicata sostenibile: è davvero possibile? Analisi e consigli pratici

Credo che parlare di arrampicata sostenibile sia molto importante. Chi scala outdoor viaggia molto e frequenta ambienti naturali delicati. L’arrampicata ha un impatto sia sul territorio e sulle comunità locali che l’ambiente, anche attraverso la produzione del nostro equipaggiamento.

Ridurre il nostro impatto è diventato per me un importante obbiettivo, per raggiungerlo la domanda che io mi pongo spesso non è “posso arrampicare senza impatto?” ma “quali compromessi posso accettare per ridurlo davvero?”.

Bellissimi picchi montani, manteniamoli intatti!

Cos’è l’arrampicata sostenibile e perché è importante?

L’arrampicata sostenibile è un approccio che mira a ridurre l’impatto ambientale della nostra attività preferita. Si basa sull’uso di attrezzatura eco-friendly, sul rispetto dei principi “Leave No Trace” in falesia e sulla scelta di prodotti durevoli o riparabili, bilanciando la performance sportiva e tutela dei nostri ecosistemi naturali.

In pratica, significa fare scelte più consapevoli: non perfette, ma migliori. Dalla frequenza con cui cambiamo l’attrezzatura, a come raggiungiamo le falesie, fino al modo in cui interagiamo con l’ambiente naturale e con chi lo vive.

I compromessi necessari: performance vs ecologia

Qui serve onestà. Nessun prodotto da arrampicata è a impatto zero. Le corde sono in poliammide, le scarpette in gomma sintetica, i trasporti generano emissioni. La sostenibilità, nell’arrampicata, è fatta di compromessi intelligenti.

Durata prima di tutto

Un prodotto che dura molto di più inquina meno, anche se non è perfetto sulla carta.

Una corda robusta, una scarpetta risuolabile, un sacchetto porta-magnesite ben costruito riducono produzione, trasporti e rifiuti.

Riparabilità prima della novità

La scelta più sostenibile spesso non è “eco” nel marketing, ma riparabile nella realtà. Questo comporta più manutenzione e maggiore responsabilità personale. La responsabilità va condivisa tra acquirente e venditore.

Riparare prima di acquistare

Performance consapevole

Alcuni materiali riciclati non hanno (ancora) le stesse prestazioni di quelli vergini. Accettare un leggero compromesso tecnico, se compatibile con l’uso reale, può significare un grande guadagno ambientale.

Per esempio, io cerco di risuolare le scarpette da arrampicata almeno tre o quattro volte. Certo, è vero che dopo un paio di risuolate la scarpa può “mollare” e non si avrà più la prestazione di un tempo, ma è un compromesso che sono disposto ad accettare, in un ottica di riuso e riciclo.

Attrezzatura: come scegliere prodotti a basso impatto

Quando si parla di attrezzatura da arrampicata eco-friendly, è fondamentale distinguere tra dichiarazioni vaghe e scelte concrete.

Corde in materiali riciclati

Alcuni produttori stanno introducendo corde con poliammide riciclata. Prima di scegliere, valuta:

  • certificazioni di filiera

  • durata reale nel tempo

  • utilizzo previsto (falesia, monotiri, indoor)

Se una corda dura meno, anche se “riciclata”, il beneficio ambientale si riduce.

👀 Guarda questo breve video di Edelrid per capirne un po’ di più. Edelrid è una azienda all’avanguardia sulla produzione di corde in materiali riciclati e derivati da fibre naturali.

Magnesite ecologica

La maggior parte della magnesite che si trova in commercio viene estratta in miniera con sistemi invasivi e distruttivi per l‘ambiente. Esiste però una alternativa: la magnesite ricavata dall’acqua marina, AKA Sea Water Chalk, e viene estratto n da prodotti di scarto della desalinizzazione dell’acqua marina, è di qualità superiore e decisamente meno impattante.

Scarpette arrampicata risuolate

Come già vi ho accennato, le risuolare le scarpette è uno dei gesti più efficaci in ottica sostenibile:

  • riduce drasticamente i rifiuti

  • mantiene il comfort di una scarpa già “formata”

  • supporta laboratori e artigiani locali

Se una scarpetta è strutturalmente sana, cambiarla senza risuolarla è spesso uno spreco.

Etica dell’arrampicata outdoor: il cuore della sostenibilità

L’impatto ambientale dell’arrampicata non è solo materiale, ma anche comportamentale.

Leave No Trace applicato alla falesia

I principi di Leave No Trace non sono teoria:

  • restare sui sentieri esistenti

  • evitare l’erosione alla base delle vie

  • non “pulire” nuove linee senza essersi informati bene

  • rispettare periodi sensibili e divieti locali

Ogni deviazione non necessaria può lasciare una traccia indelebile al nostro passaggio.

👉 Leggi quest’articolo🔗 di bagaglioleggero.it sulla filosofia “Leave no Trace”.

Leave no trace

Comunità locali e accesso

Arrampicare in modo sostenibile significa anche parcheggiare correttamente, rispettare proprietari e residenti, sostenere i servizi locali

L’accesso alle falesie non è garantito per sempre: dipende anche da noi.

Cosa dice la ricerca

Organizzazioni come la UIAA studiano da anni l’impatto dell’arrampicata su ambienti sensibili, mostrando come i comportamenti scorretti incidano spesso più dell’attrezzatura utilizzata.

5 regole d’oro per un climber eco-consapevole

  1. Compra meno, usa meglio

    Opta per prodotti durevoli, evita sostituzioni frequenti.

  2. Risuola prima di cambiare

    Una risuolatura ben fatta allunga la vita della scarpetta di anni.

  3. Riduci l’uso di magnesite

    Meno residui sulla roccia significa meno impatto.

  4. Condividi i trasporti

    Il viaggio verso la falesia pesa spesso più dell’attrezzatura.

  5. Informati prima di scalare

    Accessi, regolamenti e stagionalità fanno parte dell’etica outdoor.

Approvato!

Certificazioni: cosa conta davvero?

Le certificazioni non rendono un prodotto “perfetto”, ma più trasparente. Alcune da conoscere:

  • Bluesign → controllo chimico e ambientale dei materiali

  • Fair Wear Foundation → condizioni di lavoro e diritti dei lavoratori

👉 Visita il siti ufficiali di Bluesign e Fair Ware Foundation per saperne di più.

Sono strumenti utili, non garanzie assolute. Le analizzeremo con articoli dedicati in futuro nel nostro blog.

Il ruolo di arrampica! nella tua evoluzione consapevole

L’arrampicata sostenibile non è una lista di regole rigide, ma un percorso personale fatto di scelte migliori nel tempo.

In arrampica! crediamo che una informazione chiara, selezione attenta dei prodotti e una community consapevole siano più efficaci di qualsiasi slogan.

Se stai ripensando il tuo modo di scalare, inizia da piccoli passi: una risuolatura, una scelta più duratura, meno magnesite nello zaino.

E quando acquisti, fallo con la stessa attenzione con cui scegli una via da scalare.

👉 Scopri la selezione eco-consapevole su Arrampica.shop e continua a scalare — con più rispetto, non con più sensi di colpa.

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Attrezzatura da arrampicata duratura: guida alla scelta perfetta

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Dalla palestra alla roccia: cosa ti serve davvero per fare Sport Climbing (e cosa puoi lasciare a casa)